Il balletto delle strisce blu

Ad Acerra continua a cambiare il numero degli stalli di sosta e la tipologia. Con delibera di Giunta Comunale n° 114 del 19-07-2018 fu definito il numero degli stalli di sosta a pagamento, degli stalli di sosta non a pagamento e di quelli riservati ai portatori di handicap e, di conseguenza, furono definite le vie cittadine dove distribuire le citate aree di parcheggio.

Da allora abbiamo assistito ad un vero e proprio balletto di disposizioni, a un cambio di tipologia di sosta in alcune strade, a un cambio di numero di stalli sul perimetro urbano.

Da ultima la delibera di G.C n° 164 del 20-11-2019 ha sancito l’abolizione degli stalli di sosta a pagamento in via IV Novembre con trasformazione in stalli non a pagamento e la ricognizione del numero degli stalli di sosta in via Alcide De Gasperi . Da un sopralluogo della Polizia Municipale ci si è accorti ( dopo 16 mesi) che le strisce blu esistenti in via De Gasperi risultano essere 30 e non 56 come da delibera del 2018. Inoltre alcune delle disposizioni suggerite da note della Polizia Municipale risultano ad oggi non realizzate, basti pensare alla trasformazione delle strisce blu in strisce bianche in via Battisti adducendo come motivazione l’inesistenza di attivita’ commerciali in quella strada, trasformazione non effettuata anche in altre strade di Acerra dove non insistono negozi e continuano invece ad insistere stalli di sosta a pagamento.

Basti pensare al divieto di sosta che dovrebbe esistere in via Diaz in quanto, come si evince da un’altra nota della Polizia Municipale, la presenza di molte attivita’ commerciali rende quell’arteria stradale una via ad alto traffico veicolare e la dimensione della carreggiata non consentirebbe la sosta di autoveicoli.

Tralasciando il capitolo relativo ai parcometri e alle tariffe, la questione della sosta è stata affrontata con approssimazione e questo, negli ultimi mesi, ha causato non pochi disagi per i cittadini del nostro paese.

https://www.comune.acerra.na.it/data//164_122650679.pdf

Massimiliano Messina

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Autore dell'articolo: Massimiliano Messina

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