Intervista alla candidata Rosanna ZITO (Campania Popolare): “la politica ha bisogno di emozioni”

INIZIANO UNA SERIE DI INTERVISTE DI PRESENTAZIONE AI CANDIDATI ACERRANI AL CONSIGLIO REGIONALE DELLA CAMPANIA ALLE PROSSIME ELEZIONI DEL 20-21 SETTEMBRE. LE DOMANDE UGUALI PER TUTTI I CANDIDATI RIGUARDANO ESSENZIALMENTE LA CITTA’ DI ACERRA E LE SUE PROBLEMATICHE E SU EVENTUALI IDEE E PROGETTI CHE I CANDIDATI INTENDONO PROPORRE.

Iniziamo con una breve presentazione, chi è la candidata al consiglio regionale Rosanna Zito?

Rosanna Zito, nata nel 1967 a Napoli ma di origine acerrane, dove risiede da sempre. Insegnante, ragioniere e modellista per titoli ma, da oltre un trentennio, consulente assicurativo di professione. Nuova alla politica di campo ma da sempre, attenta al bene del territorio. Mi sono lasciata catturare da questa scadenza regionale, convinta di poter dare il mio personale contributo al miglioramento delle problematiche ancora oggi vive la nostra terra.

Perché ha deciso di candidarsi e hai scelto la lista “CAMPANIA POPOLARE – LIBERALDEMOCRATICI” a sostengo del Candidato Presidente Vincenzo De Luca?

Perché rappresenta la naturale conseguenza di un impegno, cosciente e ragionato, che guarda al miglioramento delle varie problematiche sociali, in breve: trasmettere la passione e la forza per passare dal “discutere” “all’agire”, è questo che la vita mi ha insegnato. CAMPANIA POPOLARE_LIBERALDEMOCRATICI, perchè annovera persone perbene che già conosco da tempo, vicine al mio pensiero. De Luca Presidente perchè credo, sia ad oggi, la sola persona, capace, appunto, di trasformare il pensiero in azione, “fatti” che ad onor del vero ha già ampiamente dimostrato.

Questione ambientale (inceneritore in primis) e occupazione sono le priorità assolute acerrane: quali sono le sue proposte?

Relativamente al discorso ambientale e, partendo dalla questione inceneritore, premetto che il 29/08/2004, insieme all’intera mia famiglia e ad altre 20.000 persone, Ho partecipato alla indimenticabile, sebbene vana, manifestazione, contro l’inizio dei lavori. Le nostre ragioni non furono ascoltate, le voci degli Acerrani e di tanti altri cittadini provenienti da paesi limitrofi , furono soffocate dalle cariche delle forze dell’ordine, armate di lacrimogeni e manganelli, manco fossimo stati dei delinquenti.  Detto questo bisogna prendere atto che ormai l’inceneritore esiste, ce lo hanno messo in casa, imponendolo senza se e senza ma quindi, ciò che ci resta da fare è: documentarsi per bene sulla tipologia dell’impianto per poterne avere una più specifica conoscenza ma, sopratutto, cosa più importante, controllarne la correttezza dello dell’attività. Capire, in pratica, se l’emissione delle micro particelle che questo mostro immette nell’atmosfera rientra nei limiti imposti dalla legge e che, la manutenzione dello stesso, sia effettuata sempre nel rispetto delle regole. Poi, c’è la questione dei benefici economici che dovrebbero andare ai cittadini di Acerra, visto il sacrificio che questi ultimi hanno dovuto e stanno sopportando per il bene dell’intera regione, privandosi dei terreni più fertili. Però,  secondo me, problematica ambientale non vuol dire solo inceneritore ma anche e sopratutto l’educazione civica di ogni singolo cittadino, partendo  dagli alunni della scuola dell’obbligo, dalla famiglia e da tutti gli altri enti di aggregazione. Non meno importante e, forse, di maggior rilievo, l’attenzione e la buona volontà per un corretto smaltimento dei rifiuti senza poi considerare l’annoso è devastante problema dello sversamento illegale di rifiuti industriali da parte di aziende fantasma, la piaga dei ROM, manovalanza intoccabile dell’illegale industria della monnezza.

Quali sono le altre proposte e progetti per Acerra che intende portare in Consiglio Regionale?

A prescindere dall’esito di questa esperienza politica, che mi auguro, ringraziando fin da ora le persone che mi sosterranno, l’argomento che mi sta più a cuore e che, secondo me, rappresenta il punto che concretamente merita attenzione è lo sbocco occupazionale che ancora oggi, come ieri, ha come identificativo l’agricoltura. L’economia del nostro territorio è sempre stata sorretta dall’agricoltura, una grande vocazione acerrana e di tanti altri paesi confinanti. La nostra, letteralmente “terra”può ancora essere una grande e riscoperta risorsa, dandoci di che vivere. Acerra vanta centinaia di aziende agricole di eccellenza che attualmente danno lavoro a tanta gente, ecco perché vanno sostenute, indirizzando a loro tutti i fondi specifici e necessari che provengono dalla Comunità Europea al fine di aiutarle a sviluppare progetti innovativi, snellendo è sviluppando sempre più il loro lavoro. Bisogna valorizzare le eccellenze agricole prodotte dalla nostra terra, difendendole dagli attacchi dei paesi dell’Unione con l’inserimento nell’elenco dei prodotti DOP. Stessi aiuti vanno dati ai beni culturali poiché viviamo in un territorio in cui l’arte si respira ad ogni angolo. Bisogna valorizzarli, salvaguardarli e trasformandoli in aziende produttrice di bene.

Perché votare Rosanna Zito?

Perché a parer mio, la politica ha bisogno, ora più che mai, di persone, capaci di provare emozioni e, grazie a Dio, personalmente e umilmente, riesco ancora a mettere fuori la fanciulla che è in me.

di Giuseppe Russo

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Autore dell'articolo: Giuseppe Russo

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