Politica all’Acerrana – editoriale di Michele Paolella

Nella città in cui i giornalisti tentano di fare politica e i politici fanno giornalismo, un breve ripasso della situazione non fa mai male. Soprattutto se essa è comprensibile come il Manoscritto di Voynich.

Partendo da ciò che resta del PD, ad Acerra esiste nella contraddizione di essere nello stesso istante forza di governo, col presidente Piatto, e forza di opposizione, col consigliere Montesarchio. Col primo che si conferma essere uno dei peggiori Presidenti del Consiglio Comunale svestendo l’imparzialità del ruolo e calandosi nell’agone politico, e con la seconda impegnata a girare video con una musichetta improponibile e una luce da YouTuber anni 2000. Un grande problema per le sorti del partito, evanescente nelle sue componenti ideologiche e sociali.

Il “caso PD” accende i riflettori su un altro unicum tutto acerrano, cioè quello di avere contemporaneamente la stessa forza politica nazionale nei due schieramenti comunali. Prendiamo Forza Italia, un partito non presente alle ultime comunali ma che attualmente ha la maggioranza dei sostenitori in consiglio. Iovino, Laudando che da un lato hanno sostenuto il partito dell’ex cavaliere alle ultime politiche, Catapane dall’altra.

Tale dato porta a due considerazioni: la prima è che la coalizione di centro virgola sinistra che ha sostenuto Lettieri alle ultime comunali, sta più a destra che a sinistra, la seconda, e più importante, è il ruolo delle civiche in questo tipo di elezioni. Si confermano incubatori del tutto volti solo alla conquista di una vittoria di Pirro. In realtà le visioni generali della città restano un mero strumento di potere incapace di riorganizzarsi senza una figura che li coordini. Forse proprio in questo è da individuare la massima capacità del sindaco.

Ma se si perdesse tale collante? Se le voci che vedono Lettieri in corsa per un seggio in regione fossero confermate, chi occuperà il suo posto? Se non si trova un valido collante, il sistema costruito sapientemente in questi anni potrebbe crollare sotto la spinta di ambizioni personali. Se in piena corsa c’è il presidente Piatto, tra i suoi compari di maggioranza altri sembrerebbero agognare la carica di sindaco, i già citati Laudando e Iovino con l’assessore Iorio. L’outsider di questa corsa potrebbe essere il vicesindaco ripescato Lombardi, figura non ingombrante e il giusto compromesso tra le parti.

Altra domanda sul futuro politico di Lettieri è con chi provare la scalata in regione. NCD appoggiata nel 2015 per la presenza di Sommese è un lontano ricordo, così come la figura dell’ex assessore regionale al turismo inombrata dall’inchiesta “The Queen”. Ecco allora che spunta l’opzione Lega, ancora senza una chiara strutturazione territoriale e che vedrebbe tra i contendenti anche il neo consigliere di opposizione Stompanato oltre che il ritorno in campo di Bigliardo, che non a caso si è accasato col Movimento Sociale Europeo, vicinissimo al partito padano.

Sempre sul fronte destro della politica cittadina resta inconsistente il partito della Meloni, anche se va detto che gode di una buona base giovanile, anche se ha il vizio di perdersi nella retorica di ventenni passati. Stesso problema si vive sul fronte opposto, diviso in tante piccole realtà e con una visione della città ferma ai tempi di Marletta. Unico punto di merito è quello di avere ancora uno spazio cittadino per incontrarsi, una rarità se si pensa che l’unica altra forza politica ad avercela è il Movimento 5 Stelle.

Proprio i pentastellati sono quelli che vivono formalmente la situazione migliore. Infatti, dando il regolamento la facoltà di definirsi tale solo alla persona eletta, vive nell’attività politica del consigliere Auriemma il suo massimo punto di forza.

Infine, perse le tracce degli oltre 500 candidati alle ultime comunali e anche di molti eletti che spesso assolvono la funzione di semplici alzamano e di cui la voce la si ode solo per dire favorevole, contrario o astenuto. Ma tranquilli che tra pochi anni si rivedranno tutti a stingere mani, a riscoprire parenti e attaccare abusivamente i loro manifesti elettorali, tanto in questa politica la polis è solo di contorno.

Michele Paolella

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Autore dell'articolo: Michele Paolella

Michele Paolella. Nato a Maddaloni, in provincia di Caserta, il 24 aprile 1994. Ha ventiquattro anni ed è iscritto a Giurisprudenza alla Parthenope di Napoli dopo aver conseguito la maturità classica all'Alfonso Maria de'Liguori. Attualmente risiede ad Acerra(NA). Da aprile 2018 è Direttore Editoriale de 'O Pappecio - Il PortaVoce degli Acerrani.

1 commento su “Politica all’Acerrana – editoriale di Michele Paolella

    Armando

    (10 Febbraio 2019 - 16:39)

    Eletti in data 11 giugno 2017 – Comune Acerra

    Sindaco:
    Raffaele Lettieri
    http://www.comune.acerra.na.it/pagina.php?id=328

    Vice sindaco:
    Cuono Lombardi

    Elenco assessori:
    Gerardino Martino
    Nicola De Matteis
    Giovanni Di Nardo
    Milena Petrella
    Milena Tanzillo
    Vincenzo Iorio

    http://www.comune.acerra.na.it/pagina.php?id=350

    Elenco dei Consiglieri comunali:
    Auriemma Carmela
    Bruno Rossella
    Catapane Domenico
    D’Onofrio Nicola
    De Maria Vincenzo
    De Rosa Elisabetta
    Di Marco Filippo
    Gallo Aquilino
    Iovino Gennaro
    La Montagna Francesca
    Laudando Antonio
    Maietta Salvatore
    Montesarchio Paola
    Ottaviano Giovanna
    Piatto Andrea
    Piscitelli Vincenzo
    Puopolo Pino
    Rea Paolo
    Soriano Benito Giuseppe
    Stompanato Giulio
    Tardi Domenico
    Tufano Giuseppe
    Zito Domenico
    di Sarno Mariangela

    http://www.comune.acerra.na.it/consiglieri.php

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