PUC: La grande beffa?

Approvato dalla giunta il nuovo piano regolatore: ad Acerra si torna a costruire impegnando 686.909 metri quadrati di suolo. Entro un anno la ratifica del consiglio comunale e dell’Area Metropolitana. Il sindaco Lettieri non ha votato il provvedimento:conflitto di interessi?

La pianificazione urbanistica è quell’insieme di interventi con i quali si determina l’assetto della città e lo sviluppo urbanistico territoriale, al fine di fornire alla popolazione una corretta gestione degli spazi entro cui essa vive. Nei principi dovrebbe essere così. Purtroppo a volte questo non si verifica perché alcune regole vengono disattese. Per fortuna ad Acerra questo non è accaduto.

Con l’approvazione del nuovo piano regolatore da parte della giunta comunale sono stati garantiti i diritti di tutti, anche se sono in molti in città a non crederci. Tanti ritengono che per molti amministratori, un piano regolatore severo, è contrario all’uso del territorio come oggetto di mercato e che inevitabilmente si traduce in una perdita di voti e di consenso. Se si conferisse un premio alle municipalità più audaci in tal senso, Acerra probabilmente lo otterrebbe.

Quindi un elogio a chi ci amministra ed un plauso al primo cittadino che responsabilmente si è assentato in alcune sedute nelle quali si discuteva del PUC. Voci di corridoio ipotizzano fantomatici conflitti di interesse, nulla di più falso. A garanzia di ciò ne è testimonianza la presenza di tutta la giunta comunale che presieduta dal vice-sindaco, dopo ampie discussioni, garantiva la bontà del provvedimento in quanto a eventuali o probabili interessi contrapposti di figure politiche e non.

Dall’analisi dei documenti amministrativi si nota in modo evidente di come siano state rispettate le proporzioni delle aree costituenti in territorio cittadino. Qualcuno, con cattiveria, ritiene che siano state privilegiate alcune aree rispetto alle altre.

Questo è accaduto perché quelle aree  erano state  asservite, per tempo, da  opere indispensabili ad una eventuale espansione della città. Poco importa se poi in quelle aree insistono terreni in palese conflitto di interessi, basta astenersi da una discussione, da un voto ed il gioco è fatto.

Non c’è nulla di strano. Un amministrazione attenta ed oculata, ma soprattutto prudente, come la nostra, è  riuscita anche a tener conto di eventuali economie future orientando l’espansione futura della città in un comparto dove ci sono le strade nuove con pista ciclabile, ci passerà la TAV con relativa stazione ferroviaria, ci sono raccordi stradali viciniori e quindi quell’area andava privilegiata.

Riguardo ad una eventuale espansione cittadina cosiddetta a “macchia di leopardo” e da qualcuno sostenuta, è il caso di sottolineare l’importanza delle macchie, anche nell’arte è cosi,  a volte sono indispensabili per vivacizzare  un quadro, altre volte per vivacizzare qualche portafoglio. Gli acerrani devono essere tranquilli, non devono fomentare chissà che cosa, sono garantiti soprattutto dalle buone pratiche comunali legittimate dal deputato alla trasparenza amministrativa.

È  questa la figura di maggiore garanzia del buon andamento della Pubblica Amministrazione. Prevedo che molti lettori saranno scettici, ma è così. Comprendo che la gran parte dei cittadini si aspettava una dichiarazione del primo cittadino in merito alla sua assenza nell’approvazione di alcuni provvedimenti podromici al PUC, ma questo non è successo e non succederà perché è stata rispettata la norma. Il buon senso ed il rispetto per gli elettori prevedeva ben altri comportamenti,ma questo lascia il tempo che trova.

Altri organi sono deputati ad accertare la bontà dei provvedimenti amministrativi e chi sbandiera il cosiddetto conflitto d’interesse o eventuali interessi in atti di ufficio e solo un malpensante, ma come diceva qualcuno in merito, a volte pensar male di qualcuno o di qualcosa è un bene.

Questo giornale continuerà ad approfondire la conoscenza delle dinamiche che hanno portato alla formazione e  all’approvazione del PUC cittadino, e se emergeranno elementi utili di cointeressenze sia di fatto che di diritto  saranno puntualmente divulgate e qualora perseguibili denunciate. Rimandiamo  il lettore ai prossimi numeri.

Vincenzo Angelico

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Autore dell'articolo: Vincenzo Angelico

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